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    February 07

    Diego non abita piu' qui..

        
       
                  ....... ma qui! Un bacio a tutti!!
    March 14

    Questo è il mio albero...POTERE DELL'ALBERO TOTEM!AZIONE!

    SALICE PIANGENTE

    (la Malinconia)

    Belli ma pieni di malinconia, attraenti, molto carismatici, amano qualsiasi cosa bella e di buon gusto, e viaggiare; sognatori, instancabili, capricciosi, onesti, possono essere influenzabili ma non é facile vivere con loro; hanno pretese, buona intuizione; in amore soffrono ma trovano qualche volta un partner sul quale contare completamente.

    Secondo un test risulta ke il mio albero totem è il salice piangente... Da piccolo mi piaceva molto giocare sotto le sue fronde a casa del vicino! che strano... e poi la descrizione coincide veramente!
     
     
     
    February 13

    Questa è l'essenza dell'amore

     

     

                           

     
    - Ha detto che ballerà con me se le porterò delle rose rosse – si lamentava il giovane Studente – ma in tutto il mio giardino non c’è una sola rosa rossa.
    Dal suo nido nella quercia lo ascoltò l’Usignolo, e guardò attraverso le foglie, e si meravigliò:
    - Non ho una rosa rossa in tutto il mio giardino! – si lamentava lo Studente, e i suoi begli occhi erano pieni di lacrime.
    - Ah, da qual sciocchezze dipende la felicità! Ho letto gli scritti di tutti i sapienti, conosco tutti i segreti della filosofia, ciononostante la mancanza di una rosa rossa sconvolge la mia vita!
    - Ecco finalmente un vero innamorato – disse l’Usignolo. – Notte dopo notte ho cantato di lui, nonostante non lo conoscessi: notte dopo notte ho favoleggiato la sua storia alle stelle, e ora lo vedo. I suoi capelli sono scuri come i boccoli del giacinto, e le sue labbra sono rosse come la rosa del suo desiderio; la sofferenza ha reso il suo volto simile a pallido avorio e il dolore gli ha impresso il suo sigillo sulla fronte.
    - Il Principe da un ballo domani sera – sibilava il giovane Studente – e la mia amata vi andrà. Se le porterò una rosa rossa ballerà con me fino all’alba. Se le porterò una rosa rossa la terrò fra le mie braccia ed ella piegherà il capo sulla mia spalla, e la mia mano stringerà la sua. Ma non c’è una rosa rossa in tutto il mio giardino, e così io siederò solo, ed ella passerà dinnanzi a me senza fermarsi. Non avrà nessuna cura di me. E il mio cuore si farà a pezzi.
    - Ecco certamente un vero innamorato – disse l‘Usignolo. – Ciò che io canto, egli lo patisce, ciò che per me è gioia, per lui è pena. Davvero l’Amore è una cosa straordinaria. È più prezioso degli smeraldi e degli splendidi opali. Perle e granati non possono comperarlo, e non è in vendita sulla piazza del mercato. Non possono comprarlo i mercanti, né pesarlo le bilance dell’oro.
    - I musicanti siederanno nella galleria – proferiva il giovane Studente – e suoneranno i loro strumenti, e la mia amata ballerà al suono dell’arpa e del violino. Ballerà così leggera che i suoi piedi non toccheranno intorno. Ma con me non danzerà, perché io non ho una rosa rossa da offrirle e si gettò sull’erba, si chiuse il volto tra le mani, e versò lacrime.
    - Perché piange? – chiese la Farfalla, che piroettava qua e là inseguendo un raggio di sole.
    - Già, perché? – sussurrò una Pratolina al suo vicino, con voce sommessa e tenera.
    - Piange per una rosa rossa – disse l’Usignolo.
    - Per una rosa rossa! – esclamarono quelli. – Che ridicolaggine! – e il Ramarro, che era un po’ sprezzante, rise di gusto.
    Ma l’Usignolo comprendeva il segreto dolore dello Studente, e restava taciturno sulla quercia, a pensare sul mistero dell’Amore. D’improvviso distese le sue brune ali e volò, si librò nell’aria. Passò attraverso il boschetto come un’ombra, e come un’ombra svolazzò sul giardino. Al centro dell’aiuola erbosa s’ergeva un bellissimo Rosaio, e non appena l’Usignolo lo vide volò sopra di lui e si posò su un ramo.
    - Dammi una rosa rossa – supplicò – e ti canterò la mia canzone più dolce.
    Ma il Rosaio scosse il capo.
    - Le mie rose sono bianche – ribatté – bianche come vuole la schiuma del mare, e più bianche della neve sulla montagna. Ma va da mio fratello che cresce accanto all’antica meridiana, e forse ti darà quel che desideri.
    Allora l’Usignolo volò sul Rosario che germogliava accanto all’antica meridiana.
    - Dammi una rosa rossa – supplicò – e ti canterò la mia canzone più dolce.
    Ma il Rosario scosse il capo.
    - Le mie rose sono gialle – affermò - gialle come i capelli della sirena che siede sopra un trono d’ambra, e più gialle del narciso che sboccia nel prato prima che il mietitore giunga con la sua falce. Ma va da mio fratello che germoglia sotto la finestra delle Studente, e forse ti darà quel che desideri.
    Allora l’Usignolo volò sul Rosaio che cresceva sotto la finestra dello Studente.
    - Dammi una rosa rossa – supplicò – e ti canterò la mia canzone più dolce.
    Ma il Rosario scosse il capo.
    - Le mie rose sono rosse – rispose – rosse come i piedi della colomba, e più rosse dei grandi ventagli di corallo che oscillano nelle grotte degli oceani. Ma l’inverno ha ghiacciato le mie vene e il gelo ha dilaniato i miei boccioli, e l’uragano ha spezzato i miei rami, e non avrò più rose quest’anno.
    - Una sola rosa rossa è tutto ciò che ti chiedo! – urlò l’Usignolo. – Non c’è proprio nessun sistema per averla?
    - Un modo c’è – rispose il Rosario – ma è terribile che non ho il coraggio dirtelo.
    - Dimmelo – implorò l’Usignolo – io non ho paura.
    - Se vuoi una rosa rossa – disse il Rosaio – sei costretto formarla con la musica al lume della luna, e colorarla col sangue del tuo cuore. Devi cantare per me col petto contro una spina. Tutta la notte devi cantare per me, e la spina deve trafiggere il tuo cuore, e il tuo sangue vivo deve scendere nelle mie vene e diventare mio.
    - La morte è un prezzo alto da pagare per una rosa rossa – si dolse l’Usignolo – e la vita è così cara a tutti. È dolce tardare nel bosco verde, e ammirare il Sole nel cocchio d’oro, e la luna nel suo cocchio d’argento. Dolce è il profumo della vitalba, e dolci le campanule azzurre che si celano nella valle, e l’erica che fiorisce sul colle. Ma l’Amore è più prezioso della Vita, e cos’è mai il cuore di un uccellino equiparato al cuore di un uomo?
    Così piegò le ali brune nel volo, e si librò nell’aria. Passò attraverso il giardino come un’ombra, e come un’ombra volò sopra il boschetto. Lo Studente era ancora steso nell’erba, là dove lo aveva lasciato, e il pianto non s’era ancora rasciugato dai suoi occhi.
    - Sii felice – gli urlò l’Usignolo. – Sii felice! Avrai la tua rosa rossa! Io la formerò con la musica al lume della luna, e la colorerò col sangue del mio cuore. Tutto ciò che ti chiedo in cambio è d’essere un vero innamorato, perché l’Amore è il più giudizioso della Filosofia, per quando saggia essa sia, e il più autorevole del Potere, per quando potente esso sia. Sono color di fiamma le sue ali, color di fiamma è il suo corpo. Le sue labbra sono dolci come il miele, e simile all’incenso è il suo alito.
    Lo Studente alzò lo sguardo dall’erba e si pose ad ascoltare, ma non gli era possibile capire ciò che l’Usignolo gli diceva, dopo che capiva solo parole che sono scritte sui libri. Ma la quercia capi, e si addolorò, poiché voleva bene al piccolo Usignolo che si era costruito il nido fra i suoi rami.
    - Cantami un’ultima canzone – gli bisbigliò. – Mi sentirò molto sola quando te ne sarai andata.
    Così l’Usignolo cantò per la Quercia, e la voce era come l’acqua che si sparge gorgogliante da un’anfora d’argento. Finita che fu la canzone, lo Studente s’alzò, e trasse di tasca un taccuino e una matita.
    - Questa creatura ha stile. Disse a se stesso – è un fatto che non si può contestare, ma avrà inoltre sentimenti? Ho timore di no. In verità, è come la maggior parte degli artisti, tutta forma, nessuna lealtà. Non si offrirebbe in sacrificio per gli altri. Pensa solamente alla musica, e tutti sanno che l’arte è egoista. Bisogna in ogni modo ammettere che ha note incantevoli nella sua voce. Peccato che non significano nulla, e non abbiamo alcun’utilità pratica. E andò in camera, e si stese sul suo piccolo letto, e cominciò nuovamente a pensare alla sua amata, e dopo un po’ di tempo, s’addormentò. E quando la Luna spiccò nei cieli l’Usignolo volò dal Rosaio, e pose il suo petto contro la spina. Tutta la notte cantò col petto contro la spina, e la fredda Luna di cristallo si chinò ad udirlo. Tutta la notte cantò, e la spina si spingeva sempre più profonda nel suo petto, e il suo sangue vitale fluiva da lui. Prima cantò dell’amore che germoglia nel cuore di un fanciullo e di una fanciulla. E sul ramo più alto del Rosaio fiorì una rosa magnifica, petalo dopo petalo come nota dopo nota. Pallida era in un primo momento, come la nebbia sospesa sul fiume, pallida come le orme del mattino, e argentea come le ali dell’alba. Come l’ombra di una rosa in uno specchio rosa che fioriva sul ramo più alto del Rosaio. Ma il Rosaio urlava all’Usignolo di premere più forte sulla spina.
    - Premi più forte, piccolo Usignolo – urlava il Rosario – o il Giorno spunterà prima che la rosa sia completata.
    Così l’Usignolo premette più forte sulla spina, e più forte si fece il suo canto, esseri che cantava il venire al mondo della passione nell’anima di un uomo e di una donna. Una tenue striatura rosea si sparse nei petali del fiore, simile al rossore che si spande sul volto dello sposo quando bacia le labbra della sposa. Ma la spina non era giunta al cuore dell’uccellino, e il cuore della rosa restava bianco, perché solo il sangue del cuore di un Usignolo può invermigliare il cuore di una rosa. E il Rosario urlava all’Usignolo di premere più forte sulla spina.
    - Premi più forte, piccolo Usignolo, o il giorno spunterà prima che la rosa sia completata.
    Così l’Usignolo premette più forte sulla spina, e la spina gli toccò il cuore, e un violento spasimo di dolore lo trafisse. Più e più penoso era il dolore, e più e più selvaggio si faceva il canto, poiché ora cantava dell’Amore che è reso perfetto dalla Morte, e dell’Amore che non muore nella tomba. E la stupenda rosa diventò vermiglia, come la rosa del cielo d’Oriente. Vermiglia la fascia dei petali intorno alla corolla, e vermiglio come il rubino era il suo cuore. Ma la voce dell’Usignolo si fece più debole, e le sue piccole ali iniziarono a sbattere, e un velo discese suoi occhi. Più e più debole si fece il suo canto, e qualche cosa lo soffocava in gola come un pianto convulso. Allora proruppe in un ultimo slancio di musica. La bianca Luna lo ascoltò, e dimenticò l’alba, ed esitò nel cielo. La rosa rossa lo udì, e fremé tutta d’estasi, e aprì i suoi petali alla fredda aria del mattino. L’eco e il ripetè nel suo antro color porpora sui colli, e risvegliò dai loro sogni i pastori dormienti. Ondeggiò fra i giunchi del fiume, ed essi portarono il suo messaggio al mare.
    - Guarda! Guarda! – gridò il Rosario – la rosa è perfetta, ora!
    Ma l’Usignolo non rispose, perché stava steso morto nell’erba alta, con la spina nel cuore. A mezzogiorno lo Studente aprì la finestra e guardo fuori.
    - Che sbalorditivo colpo di fortuna! – disse con enfasi. – Una rosa rossa! Non ho mai visto una rosa come questa in tutta la mia vita. È così bella che senza dubbio avrà un lungo nome latino – si sporse, e la colse.
    Poi si mise il cappello, e corse a casa del Professore con la rosa in mano. La figlia del Professore sedeva in veranda, aggomitolando della seta azzurra su un arcolaio, e il suo cagnolino le stava disteso ai piedi.
    - Avevate promesso di ballare con me se vi avessi portato una rosa rossa – urlò lo Studente – ecco la rosa più rossa di tutto il mondo. La porterete stasera sul cuore e mentre danzeremo insieme vi dichiarerà quando vi amo.
    Ma la ragazza corrugò la fronte.
    - Temo che non sia adattata al mio vestito – rispose – e poi, il nipote del Ciambellano mi ha mandato in dono dei gioielli veri, e tutti sanno che i gioielli valgono più dei fiori.
    - In fede mia, siete davvero un’ingrata! – disse lo Studente in un impeto d’ira; e gettò la rosa giù nella strada, ed essa cadde in un rivoletto, e la ruota di un carro vi passò sopra.
    - Ingrata io? – ripetè la ragazza. – Ebbene, voi sapete che cosa siete? Un grande screanzato, in fondo, né più né meno che un semplice Studente. E non credo neppure che abbiate delle fibbie d’argento sulle scarpe come il nipote del Ciambellano.
    E s’alzò dalla sedia ed entrò in casa.
    - Che balordaggine è l’Amore! – disse lo Studente andandosene. – Non è utile neppure la metà della Logica, perché non esprime nulla, promette sempre cose che non si concretizzano e fa credere in cose che non sono vere. In effetti, non è per niente pratico, e siccome nel tempo in cui viviamo la praticità è tutto, tornerò alla Filosofia e studierò la Metafisica.
    Così si chiuse dentro nella sua stanza, prese lo dallo scaffale un vecchio libro polveroso, e si mise a leggere.


    (Oscar Wilde, l'usignolo e la rosa)




    December 17

    But Wide as....

     
     
    Ma vasto e privo di sentieri  era lo spazio
    Che si stendeva tra le nostre vite,
    Pieno di pericoli come lo spumeggiante tumulto
    Delle verdi onde dell'oceano.
     
    Infestato come da briganti di strada
    Che tendono agguati nel folto del bosco.
    Perchè il Potere, il Diritto, il Dolore e l'Ira
    si ergevano a dividere le nostre anime.
    November 18

    Dedicato alla mia Marie, che al cinema è stata splendida ieri!...! un piccolo altarino tutto per te..perchè TVB!(sto esagerando...)

     
     
     
     
    "Ho visto tutto, sentito tutto, dimenticato tutto."
     
    (Ottobre 1789, in risposta ai suoi inquisitori)
     
     

     

    "Ero una regina e mi avete strappato la corona.Una moglie, e mi avete ucciso il marito.

    Una madre e mi avete portato via i figli. Resta solo il mio sangue: prendetevelo, ma non fatemi soffrire a lungo."

    (14 ottobre 1793, davanto al tribunale rivoluzionario)

     

     

    " Coraggio?L'ho mostrato per anni:pensate che lo perda proprio nel momento in cui le mie sofferenze stanno per finire?Addio figli miei: vado da vostro padre. Mi scusi tanto Monsieur."

    (16 ottobre 1793, davanti la ghigliottina.Le scuse, le sue ultime parole, sono per il boia, al quale ha pestato inavvertitamente un piede)

    November 17

    Ieri ho terminato la Fiera delle vanità... dopo un anno!

                                  

     

    Ah!Vanitas vanitatum! Chi di noi è felice a questo mondo?
    Chi di noi vide mai appagati i proprio desiderio, avendoli appagati, ne è soddisfatto?Andiamo, ragazzi, caliamo il sipario e riponiamo i burattini: la commedia è finita.
     
    (William Thackeray)

    Too lost in you

    "...Credevo che i tutto questo tempo eri riuscito a
    distruggere il mio cuore, ad ammalarlo con tristi parole
    e a seccarlo con aridi venti di insicurezza e paura, ma ho capito una cosa..
    il mio cuore è salvo: non sei mai riuscito a capire una struttura cosi' ordinata e allo stesso tempo caotica, malsana e pulita, dolce e amara. E' troppo per te.
    Non sei riuscito mai ad avvicinarlo, non l'hai mai tenuto fra le mani.Le tue mani, per quanto grandi fossero, non sarebbero riuscite a contenerlo, e nemmeno il tuo corpo, vuoto, come il tuo sguardo.
    Il mio cuore è una canzone intensa, bellissima, che commuove e fa danzare, viene scritta sui diari d'amore come esempio di 1000 altri amori; io che ero troppo perso in te, tu che eri perso non si sa in cos'altro...
    Sprecate le mie ginocchia a terra, la mia schiena si è spezzata per il troppo conotorcersi dal dolore....
    ma veramente era tutto troppo per te..."
    November 12

    In The Vanity Fair... 2nd Part

    ....Sii buono  con quelli che son meno fortunati di te, anche se non sono di te più meritevoli.
    Pensa che non hai diritto di mostrarti sprezzante, che la virtù no nè salda contro le tentazioni, che il tuo successo può essere un caso, la tua posizione un'eredità degli antenati, la tua ricchezza qualcosa di simile a uno scherzo.
     (William Thackeray, Vanity Fair)
     
    October 03

    Grace....

    Ognuno è in cerca di qualkosa... io cerco la grazia ... la grazia nel cuore...
     
    Avere la grazia nel cuore è per me è qualcosa di necessario e indispensabile.. è quello ke ti fa stare vicino alle persone che ami, e che le fa sentire parte di te....
    è nei gesti,...la grazia...
    nei passi, nel non essere goffi e
    nel saper fare la cosa giusta al momento giusto,..anche solamente un sorriso è grazia...
    il problema..è che non so
    ... proprio non so
    cone si possa ragiungere...
     
    September 28

    La via dorata....

    " Ciascuno di noi, nel corso della propria vita, incontra la via dorata.
    E' una strada luminosa, che attraversa la Terra della Gioia Perduta; luci e ombre vi si avvicendano a caso  e ad ogni svolta appaiono cuori ansiosi e agli occhi innocenti nuove gioie e nuovi incanti.
    Lungo questa strada possiamo udire il canto delle stelle del mattino;respirare le fragranze sottili e dolci come la nebbiolina di maggio, con la testa piena di fantasie trasparenti come ragnatele e di speranze color arcobaleno; il nostro cuore cerca e trova il dono dei sogni e gli anni ci attendono al di là della strada, in tutto il loro splendore; la vita ci appare come un'amica dalle labbra rosee e dalle mani colme di fiori.
    E anche quando è trascorso molto tempo da quel periodo della nostra vita che è la via dorata, i ricordi di allora sono tra i più cari che possediamo, per sempre."
     
    ( Lucy M. Montgomery La via dorata )

    イタリア の はいく .... 歌の中で.... un haiku italiano... nel mezzo di una canzone...

     
     
     
    愛をしてるの物は消える、
     
    濃い煙。
     
     
    (tutto quello che amo scompare...
    fumo denso... )
     
     
     
    September 26

    Grazie!

     è stata proprio una sorpresa...
     Continua a "pascolare...." stray sheep!... forse sei l'unica!
     
     

    Pensando a qualcuno penso... e ripenso...

    "Non c'è amore sprecato,
     
     
    signore."
     
     
     
    (Don Chisciotte)
     
     
    July 09

    eh si!.... é finito pure hanadan!

    ...Dovunque mi volti a guardare,
    non vedo che problemi e difficoltà...
    ma ormai ho capito una cosa...
    in qualche modo me la caverò!
    un modo per sopravvivere lo troverò!
    perchè sono tenace come le erbacce che crescono
    sul ciglio della strada!
     
    (Tsukushi Makino,hana yori dango 48)
    June 01

    Time after time.... time after.... time....

    Lying in my bed I hear the clock tick,
    and think of you ...
    caught up in circles confusion,
    is nothing new....
    Flashback--warm nights--
    almost left behind ...
    suitcases of memories,
    time after....

    sometimes you picture me,
    I'm walking too far ahead
    you're calling to me, I can't hear
    what you've said...
    Then you say--go slow--
    I fall behind--
    the second hand unwinds ....

    if you're lost you can look, and you will find me...
    time after time
    if you fall I will catch you...I'll be waiting
    time after time...
     
     
    May 23

    adoro questa canzone....

    Nei villaggi di frontiera guardano passare i treni
    le strade deserte di Tozeur

    Da una casa lontana tua madre mi vede
    si ricorda di me delle mie abitudini

    E per un istante ritorna la voglia di vivere
    a un'altra velocità

    Passano ancora lenti i treni per Tozeur

    Nelle chiese abbandonate si preparano rifugi
    e nuove astronavi per viaggi interstellari

    In una vecchia miniera distese di sale
    e un ricordo di me come un incantesimo

    E per un istante ritorna la voglia di vivere
    a un'altra velocità

    Passano ancora lenti i treni per Tozeur

    Nei villaggi di frontiera guardano passare
    i treni per Tozeur
     
     
              
    May 19

    Qualcuno...

    Qualkuno oggi mi a detto di farmi un esame di coscienza per capire il motivo per il quale sono rimasto solo...
    a parte il fatto che non è proprio cosi',... ma glielo facciamo credere va...
    Quel qualcuno, ( che solo "qualcuno" può essere definito dato quanto cazzone si è dimostrato ) forse non ha capito nei mesi durante i quali mi ha frequentato che tipo di persona sono,...
    Magari con i miei momenti no,..con i miei momenti di tristezza e di incazzature che purtroppo non riesco a far passare facilemente, ma sono un persona sincera, chiara e che dimostra l'affetto e l'amore in tutti gli aspetti della vita, che non sono da cercare solamente nei momenti di incazzatura, perchè si sa,... quando uno è incazzato è incazzato, e non è gentile, garbato e simpatico,... ma non tutti lo capiscono...
    Tutto sta nel fatto che io rispetto le persone che amo, rispetto i miei amici, ma che molte delle volte loro non rispettano me, e io non riesco a sorvolare su queste cose... anche se sono semplici cazzate,..e mi purtroppo mi arrabbio,... magari anche per un gelato questo si... ma normalmente  dopo un po mi passa;...e questo perchè quello per me non è un semplice gelato con chicchessia, ma cazzo, è  un gelato coi miei amici, che magari non riesco a prendere sempre perchè con tutti gli impegni e i cazzi che tutti abbiamo è difficile...
    Beh dopo ben venti giorni di totale silenzio da parte di alcune persone,.. uno veramente se lo fa un esame di coscienza, ma sulle persone che gli sono state accanto per molto tempo, e ke proprio nel momento del bisogno chissà dove erano,... magari erano impegnate, ammalate, o erano partite,.. ma la presenza di un amico si  può avvertire in molti altri modi,... ma qui niente...
     
    Oggi un ragazzo mi ha detto di lasciar perdere questi rimorsi, che sono solo sciocchezze,... ma se gli sto dando questa importanza forse è per il fatto ke qualcosa erano per me,.. non erano sconosciuti..
     
    In tutto questo ho scritto sgrammaticato come Flavia Vento....
     
    May 18

    ....Sempre...

    Ognuno ha tanta storia
    tante facce nella memoria,
    tanto di tutto tanto di niente
    le parole di tanta gente.....

    Tanto buio, tanto colore,
    tanta noia, tanto amore,
    tante sciocchezze, tante passioni,
    tanto silenzio tante canzoni......

    Anche tu così presente,
    così solo nella mia mente,
    tu che sempre mi amerai.....
    tu che giuri e giuro anch'io,
    anche tu amore mio,
    così certo e così bello......

    Anche tu diventerai ....
    come un vecchio ritornello
    che nessuno canta più.....
    come un vecchio ritornello.....

    Anche tu così presente - sempre....
    così solo nella mia mente - sempre....
    tu che sempre mi amerai - sempre....
    tu che giuri e giuro anch'io - sempre....
    anche tu amore mio - sempre....
    così certo e così bello.....

    Anche tu diventerai,
    come un vecchio ritornello...
    che nessuno canta più ...
    come un vecchio ritornello .....
    che nessuno canta più.

    ........... 

     

    May 17

    Canto del sapone da bucato....

    Regina del bianco., allegria io canto,
    mentre la schiuma si gonfia vieppiù;
    decisa io lavo, strofino, e intanto
     strizzo i miei panni e li appendo lassù;
    e infine all'aperto, non senza rimpianto,
    li stendo per bene sotto un bel cielo blu.
     
    Magari potessim lavare anche via
    dall'anima e il cuore le macchie che abbiam,
    lasciando che l'acqua con una magia,
    ci renda più puri di quanto non siam.
    Aprire dovremmo una lavanderia
    per tutti coloro che lavare possiam!
     
     
    La vita operosa con se porterà
    la gioia nel cuore di tutti noi qui:
    la mente occupata pensar non potrà
    ai dolori e i problemi che abbiamo ogni dì.
    Brandendo una scopa ognuno saprà
    che i tristi pensieri si sfuggon così.
     
     
    Ben lieta io sono di aver da sbrigare
    i miei lavoretti ogni giorno diversi;
    soltanto così continuo a sperare
    mi sento più forte e mi dico in versi:
    va bene sentire, va bene pensare,
    ma mai dal lavoro bisogna astenersi.
     
    ( Jo March, Little Women )